Prima viene il supporto, poi la tecnica
Transfer, sublimazione e stampa UV non sono tre pulsanti equivalenti. Lavorano su materiali e superfici differenti, con preparazioni e risultati diversi. La domanda corretta è quale processo sia compatibile con il prodotto, l’area e l’uso richiesti.
Transfer: utile per applicazioni circoscritte
Nel transfer una grafica preparata viene applicata tramite calore e pressione secondo il sistema scelto. Può essere adatto a loghi o zone definite, ma mano, elasticità, pieghe e resistenza dipendono da film, tessuto e lavorazione.

Sublimazione: grafica estesa su tessuti compatibili
La sublimazione è spesso indicata per colori pieni, fotografie e coperture ampie su supporti idonei. Permette di progettare l’intera pezza prima della confezione, tenendo conto di cuciture, falde e mantovane.
UV: da valutare sul materiale specifico
La stampa UV polimerizza l’inchiostro sulla superficie ed è usata su diversi supporti rigidi o flessibili, ma non sostituisce automaticamente le tecniche tessili. Chiedi sempre un’indicazione riferita al materiale finale e confronta resa, piegabilità, abrasione e uso outdoor.
- Tipo e composizione del supporto
- Superficie stampata
- Pieghe e tensioni durante l’uso
- Distanza di lettura
- Manutenzione prevista


